Lo zodiaco : coordinate equatoriali ed eclittiche per capirlo

lo zodiaco e le costellazioni in astrologiaContinuiamo il nostro corso di astrologia e dopo aver visto i poli, l’equatore celeste e le eclittiche , è giunto il momento di descrivere le coordinate equatoriali e le coordinate eclittiche.
Abbiamo imparato a dividere la sfera celeste con i “circoli massimi” e a suddividere la stessa con piani di riferimento che possono essere , ad esempio, l’equatore celeste o l’eclittica.
I “circoli massimi” consentono di collocare nel cielo gli astri.
Volendo conoscere le coordinate equatoriali di un astro possiamo prendere a riferimento il piano dell’equatore celeste : il procedimento è semplicissimo.
Partendo dal Polo nord celeste disegnamo un “circolo di declinazione” che passando per l’astro ( di cui vogliamo conoscere le coordinate ), che chiamaremo P  , interseca l’equatore celeste in una data posizione , che chiameremo P’ fino a convergere verso il polo sud celeste.
La distanza tra l’astro P e il punto in cui il circolo di declinazione interseca l’equatore celeste, p’, è chiamata “declinazione” ( espressa con il simbolo delta ) ed è misurata da da 0° a 90° in positivo se l’astro si trova nell’emisfero nord celeste, in negativo se si trova nell’emisfero sud celeste.
Ma per avere l’esatta posizione dell’astro occorre avere delle coordinate costituite da due punti : quindi occorrerà  un secondo punto, sempre riferendosi al piano dell’equatore celeste.
A questo proposito dobbiamo considerare il cosidetto punto “gamma” che altro non è che il punto in cui l’eclittica interseca l’equatore celeste : partendo da questo, quando questa intersecherà  l’eclittica che dal polo nord celeste verso il polo sud celeste , passerà  attraverso il nostro astro , determinerà  il cosidetto punto P” .
A questo punto introduciamo , brevemente , la spiegazione del punto “alfa” , chiamata “ascensione retta” che altro non è se non la porzione di arco dell’equatore celeste che è compreso tra il punto “gamma” e il “piede dell’astro dell’equatore”.
Questa Ascensione Retta, spesso è abbreviata con AR.

A questo punto determiniamo anche le coordinate eclittiche : ovviamente il piano di riferimento sarà  quello dell’eclittica.
Posto sempre il nostro astro P di cui si vogliono conoscere le coordinate e tracciando l’eclittica che dal polo nord celeste prosegue fino al polo sud celeste intersecando l’atro P nella posizione P” : la distanza , sull’eclittica, tra P e P” rappresenta la “latitudine” ( beta ) dell’astro.
Allo stesso modo abbiamo bisogno del secondo punto ( questa volta orizzontale ) per identificare il nostro astro.
Procedendo a partire dal punto “gamma” , precedentemente identificato, e “viaggiando sull’eclittica” arriveremo al punto P” : in questo modo avremo descritto la “longitudine” che altro non è se non l’arco di eclittica cpmpreso tra il punto gamma e il piede dell’astro sull’eclittica .

Lo zodiaco

E’ assodato che lungo la linea del Sole ( eclittica ) si muovono anche altri corpi celesti , identificati come pianeti, ma che, rispetto al Sole stesso, sembrano nmuoversi in modo alquanto strano, non lineare.
Sembrano infatti andare ora al di sopra dell’eclittica del sole, ora al di sotto, in un “curioso” movimento a “zig zag”.
Ora esistono evidentemente due punti “massimi” , rispetto alla linea del Sole, entro il quale i pianeti si muovono : questa distanza rappresenta la “latitudine celeste”.
In pratica immaginiamo di “stendere” l’eclittica del Sole come una linea retta, la posizione dei pianeti sarà  al disopra o al di sotto di questa linea ( detta anche strada celeste ) : ma non solo.
Infatti nella sfera celeste , e sulla medesima linea, possiamo anche figurarci dei “raggruppamenti di stelle” ( costellazioni ) : queste “costellazioni” rappresentano i segni dello zodiaco e assumono i loro nomi da animali , detto anche “zoion”, ossia cerchio degli amimali , di cui la parola “zodiaco”.

Volendo dare una “definizione” pi๠esatta dello Zodiaco potremmo dire che questo è rappresentata da una fascia celeste , ampia fino a 16° e che è attraversata , tagliandola in due, dalla “strada celeste” ossia il percorso annuale del Sole e in cui entrano anche i pianeti del nostro sistema solare.

Ma abbiamo visto come nella realtà  quella linea retta del percorso del Sole altro non è che la sua eclittica, ossia un cerchio : dal momento che il cerchio non ha ne un inizio ne una fine, tuttavia, per convenzione, si assume come inizio, o origine, l’equinozio di primavera , che cade il 21 marzo che corrsiponde al momento in cui il Sole, nel suo moto, ricordiamolo, apparente, attraversa l’equatore celeste per passare dall’emisfero sud celeste a quello nord celeste.

Assunto in questo modo il 21 marzo è il punto di inizio dello Zodiaco, e che, a partire da questo, si usa suddividere i mesi dell’anno in dodici parti uguali , detti Segni Zodiacali, ognuno ampio 30 °.

Ora non ci resta , prima di entrare nel vivo del corso e quindi intraprendere un cammino di studio e di conoscenza, che intrattenerci con lo studio della processione degli equinozi e , se pur brevemente, accennare alle 88 costellazioni e considerare lo Zodiaco dei Segni e lo Zodiaco Siderale.

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