Tarocchi : metodo delle 9 carte valido anche per carte napoletane
Spesso in cartomanzia la scelta del metodo per un consulto con i tarocchi è fondamentale, e molto dipende da esso per un responso realistico.
Esistono, come abbiamo appreso, metodi complessi, riservato a cartomanti esperte, in cui preprazione e “sensitività” giocano un ruolo fondamentale nel consulto.
A fronte di questi esistono numerosi altri metodi per tarocchi, ma che il più delle volte ben si adattano anche a carte napoletane e sibille, più facili o quantomeno più semplici da realizzare.
Prendiamo ad esempio questa griglia a 9 carte che all’apparenza sembra semplice: e invece racchiude un vero e proprio tesoro che renderanno il vostro consulto pertinente e veritiero.
Questo metodo può essere utilizzato sia con gli Arcani maggiori dei tarocchi, sia con l’intero mazzo di Tarocchi, sia con le Carte Napoletane e sia con le Sibille, ma con il mazzo a 52 carte.
E’ un metodo usato soprattutto nella cartomanzia d’amore in quanto propone una lettura non solo “temporale” (passato, presente e futuro) ma anche psicologico.
La figura mostra la composizione finale del metodo.
Ma veniamo al lato pratico : intanto dopo aver scelto quale mazzo di carte utilizzare ci concentreremo ( o si concentrerà la consultante) sulla domanda che si vuole porre ai tarocchi. A questo punto si inizia la mescola dei Tarocchi come di consueto: si divide ( o divide la consultante) in tre mazzetti dai quali preleveremo la prima carta superiore disponendole come nello schema come carte 1, 2 e 3. Le carte vanno prelevate prendendole dal mazzetto all’estrema destra a quello a sinistra.
Si ricompongano i mazzetti in un unico mazzo e si passa a rimescolare le carte e poi a ridividerlo in tre mazzetti e con lo stesso metodo di prima disporre le carte 4, 5 e 6.
Ancora si rimescolano e da tre nuovi mazzetti si prelevano e dispongono le carte 7, 8 e 9.
A questo punto la disposizione sarà esattamente come quella in figura.
La prima colonna di sinistra rappresenta il passato: quello che è stato per la consultante in base alla domanda fatta. Ad esempio nella cartomanzia d’amore quello che è stato del rapporto, della conoscenza, dell’amore, della separazione.
La colonna centrale indica il presente e ci descrive tutto ciò che attualmente circonda il consultante, l’ambiente, le passioni gli eventi che sta vivendo.
La colonna posta più a destra invece indica il futuro prossimo, ciò che accadrà di li a breve.
In genere i tempi sono circa tre mesi…
Ma l’interpretazione del consulto trova il suo naturale rafforzamento nel momento in cui andiamo a interpretare le righe orizzontali.
La prima riga ( da leggaresi da sinistra a destra ) rappresenta le idee del consultante, i suoi sogni, i suoi desideri, meglio ancora il suo stato d’animo rispetto alla domanda posta.
La seconda riga rappresenta le emozioni, è il cuore del consultante, le sue debolezze, la sua forza, la sua passione, il suo ardore, ma anche la sua tristezza, la sua solitudine.
In ordine alla terza riga leggeremo invece le azioni che non sono necessariamente quelle che il consultante ha messo in atto o sta per mettere in atto in riferimento alla domanda posta ai Tarocchi, ma si tratta di una vera e propria indicazione della carte, una strada suggerita, un comportamento da tenere. Descrive in pratica le azioni che le carte suggeriscono per confermare, modificare, sviluppare quello che preme alla consultante che ha posto la domanda.
Non sempre la terza riga esprime quello che la consultante desidera: spesso è costrastante e difficile da accettare.
Molti si chiederanno se questo metodo può essere fatto anche da soli: ma certamente diciamo noi, proprio perchè non richiede doti di particolare esperienza può essere tentato anche da chi si è avvicinato da poco alla cartomanzia.
E il fatto che il metodo è applicabile non solo al mazzo intero dei tarocchi, o ai solo arcani maggiori, ma anche a carte napoletane e sibille ne facilita l’utilizzo.
Non resta che provarlo al più presto.